Ne ho parlato un paio di post fa...
Magari nell'intimità se ne dicevano anche di peggio, ma quando ci sono i soldi di mezzo...neanche l'avvocato ti può più aiutare!!!
ad maiora...gente!!!
FALSO CIECO DA 40 ANNI, GUIDAVA UN MOTOCARRO
LA SPEZIA - Si era fatto assumere come centralinista all'Inps della Spezia nel 1965, su segnalazione dell'Associazione Italiana Ciechi. La sua invalidità si era progressivamente aggravata negli anni fino a risultare non vedente al cento per cento. E dal 1991 si godeva la meritata pensione. Con un piccolo particolare: guidava un motocarro Ape e utilizzava senza problemi il telefonino cellulare.
La singolare vicenda di un uomo oggi settantaduenne, che ha ottenuto il lavoro grazie al suo handicap ed ora beneficia oltre che della pensione di invalidità anche di 800 euro al mese dell'assegno di accompagnamento, è stata scoperta casualmente dai carabinieri, durante un controllo stradale: l'uomo infatti guidava l'Ape senza patentino. L'anziano ha pagato la multa, ma quando i militari hanno ricostruito la sua posizione, è emersa la cecità al cento per cento, incompatibile con la possibilità di ottenere un qualsiasi tipo di patente di guida. Per oltre quarant'anni il falso cieco ha sfruttato il suo handicap senza che nessuno della Sede dell'Inps si accorgesse di nulla. Anzi, era stato più volte richiamato per essersi assentato senza permesso dal lavoro, naturalmente alla guida dell'inseparabile motocarro.
I carabinieri hanno segnalato quanto scoperto sia alla procura della repubblica, ipotizzando la truffa aggravata allo Stato, sia alla procura presso la Corte dei Conti perché valuti ora la posizione dell'anziano: sia per i benefici non dovuti ottenuti in passato sia per quelli di cui gode attualmente, come l'assegno di invalidità e quello di accompagnamento. Indagini sono scattate anche sui medici che hanno certificato la cecità assoluta. Ma probabilmente i professionisti non rischiano più nulla per le accuse che variano dalla truffa aggravata continuata al falso ideologico: infatti l'anziano è pensionato dal 1991 ed i reati sono ormai prescritti. Resta da chiarire come mai l'Inps, che aveva assunto l'uomo come cieco, non si sia mai chiesta come potesse guidare motorino e Ape.
E' vero che porta gli occhiali scuri, ma le riprese video realizzate dai carabinieri in numerosi appostamenti dimostrano che guida tranquillamente. Al momento all'uomo è stata applicata solo la multa per guida senza patentino: in attesa delle quantificazioni dei danni provocati alle casse pubbliche. E' probabile che a questo punto venga richiamato per una nuova visita medica di accertamento. Se lo Stato rivorrà indietro i soldi solo dell'indennità di accompagnamento è probabile che il falso cieco debba rimborsare alcune centinaia di migliaia di euro
fonte
L'ENNESIMO CASO IN ITALIA, E NON SARA' NEANCHE L'ULTIMO. RESTA IL FATTO CHE MAGARI AL POSTO SUO PER TUTTO QUESTO TEMPO CI POTEVA STARE UN INVALIDO VERO. MA ORMAI QUESTA PERSONA A 72 ANNI SARA' ANCORA PERSEGUIBILE???
ad maiora...gente
USA: A 9 ANNI ACCUSATI DI STUPRO SU UNA BIMBA
WASHINGTON - Loro negano, sostenendo che l'amica era consenziente. Lei in parte ammette, in parte no. Resta il fatto che a nord di Atlanta, in Georgia, tre bambini di otto e nove anni sono stati fermati, e si trovano ora detenuti in una struttura minorile, con l'accusa di aver sequestrato e stuprato una loro amica di 11 anni. E' l'ultimo e il più clamoroso di una serie di episodi che vedono per protagonisti bambini. Non più e non solo ragazzi, dunque, ma bambini, addirittura sotto i dieci anni. I fatti di cui sono accusati si riferiscono alla settimana scorsa, ma sono stati resi noti solo oggi dopo che la polizia di Acworth, a nord di Atlanta, ha confermato di aver ricevuto questa denuncia da parte di una madre: "mia figlia di 11 anni è stata violentata. L'hanno stuprata tre suoi amici. Bambini...".
I tre bambini in questione hanno due nove e uno otto anni. Negano sostenendo questa tesi: la loro amica era consenziente. La polizia ha preso tempo prima di giungere a conclusioni definitive. Tuttavia secondo quanto finora ricostruito, i quattro ragazzini stavano giocando come ogni giorno fuori casa a Acworth, cittadina di 17 mila abitanti a nordovest di Atlanta, quando la bambina sarebbe stata portata a forza in un boschetto lì vicino e violentata da due di loro, mentre il terzo la teneva ferma. Questo è quanto la bimba avrebbe riferito alla madre, che a sua volta lo ha riferito alla polizia. I genitori dei bambini, invece, forniscono una versione diversa dei fatti.
Il capo della polizia di Acworth, Mike Wilkie, ha solo confermato che uno dei ragazzi è accusato di aver minacciato la bambina con un sasso prima di stuprarla. L'investigatore ha peraltro aggiunto che le indagini "sono ben lontane dal dirsi concluse". Il district Attorney di Cobb County, Pat Head, si è limitato a dichiarare che - data la loro età - i tre ragazzini se risulteranno colpevoli non potranno andare in carcere, ma rischiano fino a cinque anni di riformatorio. Tuttavia ha manifestato prudenza, perché il caso è delicato. Gli investigatori vogliono cioé fare piena chiarezza su un episodio che di fatto rappresenta una nuova frontiera della violenza in America. Gli episodi di stupro sono all'ordine del giorno, e molti di essi riguardano minori, ma mai prima d'ora si era verificato che protagonisti di una caso del genere fossero bambini con meno di 10 anni. "Questi ragazzi si meritano una lezione - ha detto la madre della bambina a una televisione locale - perché se sono capaci di fare certe cose ora, mi chiedo cosa saranno capaci di fare quando saranno teenager".
I tre sono comparsi davanti al giudice, a Cobb County, vestiti come si usa fare con i detenuti: tre tute blu, visibilmente troppo grandi per loro. La loro vicenda fa seguito ad un altro episodio di violenza che negli Usa ha visto in questi giorni per protagonisti dei ragazzini: un bimbo di 12 anni ha ferito in modo grave suo fratello di 13 con un coltello perché non lo lasciava vedere il programma televisivo che voleva lui. Così è andato in cucina, ha preso un coltello, è tornato davanti alla tv e lo ha piantato nello stomaco del fratello. E' successo a Phoenix, in Arizona. Allibiti i genitori: quando sono tornati a casa, hanno trovato solo la polizia.
(luciano.clerico@ansa.it) fonte ansa
NON C'E' CHE DIRE, ADESSO SIAMO TANTO IN FONDO CHE POSSIAMO SOLO INCOMICIARE A SCAVARE...CON LE UNGHIE E CON I DENTI...
ad maiora...gente
Duecento frustate e sei mesi di galera, nonostante sia lei la vittima di uno stupro di gruppo. Una diciannovenne saudita sciita fu violentata un anno fa per quattordici volte da un gruppo di uomini a Qatif, in una provincia orientale della penisola araba. I sette, di osservanza sunnita, l'aggredirono mentre si trovava nella macchina di un estraneo alla famiglia della donna. Quest'ultima, stabili' un tribunale in primo grado, ha violato in questo modo la legge sulla segregazione sessuale: la pena stabilita inizialmente per lei era di 90 scudisciate. Gli uomini del branco, a loro volta, sono stati condannati a pene che vanno da uno a cinque anni di prigione; pochi, considerato che per reati di questo genere in Arabia Saudita si rischia la condanna a morte. In appello le pene, per entrambe le parti, sono state aumentate. Raddoppiate quelle per gli stupratori, piu' che triplicate le frustate per la donna, con la motivazione che questa avrebbe tentato di utilizzare l'attenzione ricevuta dai media per influenzare la corte. Il suo avvocato e' stato sospeso dalle funzioni. "La mia cliente", ha detto Abdel Rahman al-Lahem alla BBC, "e' stata vittima di un crimine orrendo. Credo che la sentenza sia contraria alla Sharia e alle convenzioni internazionali"
fonte repubblica
Cazzo, ma...si parla anto di diritti umani, di moratoria sulla pena di morte, e qui si manda in galera una donna perchè è stata violentata?
Ma che cazzo di mondo è questo???
E' una cosa già successa tempo fa e ne sappiamo qualcosa solo ora???
AD MAIORA, GENTE!!!