SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 10:08 DI mercoledì, 23 aprile 2008 | in : pensieri, vita, commenti, giustizia, notizie, domande, soldi
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CERTI DI SAPERE CHI SIAMO ANDIAMO AVANTI...PIENI DI INCERTEZZE!!!


Alle volte i divorzi bruciano, ma è meglio mantenere la calma: dare della "zoc...la" alla propria ex, magari mandandole degli sms, può costare caro. Qualche migliaio di euro, oltre a una condanna per molestie.
La sentenza della Corte di Cassazione - La VII Corte ha confermato la condanna a 200 euro di multa (dichiarata condonata), 1.000 euro alla cassa delle ammende, 1.900 euro per le spese legali e il risarcimento del danno, nei confronti di un uomo che aveva mandato alla ex dei messaggini contenenti l'epiteto offensivo "zoc.....".
La vicenda - A gennaio del 2007 il Tribunale di Pescara aveva condannato l'ex marito riconoscendogli le attenuanti per la contravvenzione di molestia e lo aveva anche condannato a risarcire lei per i danni causati dalle offese. Contro questa decisione lui ha fatto ricorso in cassazione, ma non è riuscito a risparmiare nulla: al contrario, la Suprema Corte ha confermato quanto deciso dai giudici di merito e ha anche liquidato le spese legali sostenute dalla ex (1.900 euro) oltre a 1.000 euro nella cassa delle ammende. fonte
Ne ho parlato un paio di post fa...
Magari nell'intimità se ne dicevano anche di peggio, ma quando ci sono i soldi di mezzo...neanche l'avvocato ti può più aiutare!!!
ad maiora...gente!!!

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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 10:39 DI martedì, 26 febbraio 2008 | in : commenti, internet, giustizia, domande
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Copincollo fedelmente da PuntoInformatico:
Roma - Un altro blogger italiano finisce nei guai a causa di una denuncia per diffamazione, una denuncia non dovuta ad una propria esternazione quanto invece al fatto di aver riportato sul proprio blog una notizia con indicazione della fonte e link, notizia ritenuta diffamante. Il fatto di averla ripresa è stato sufficiente a far piombare su di lui una denuncia.
Della vicenda
ha parlato Simone Rodriguez sul suo blog, in cui spiega: "Stiamo parlando di un blog amatoriale come il mio ed il vostro. Un blog nato per passione (per la propria terra) e soprattutto per diletto. Insomma un blog incentrato sul confronto e la discussione e non certo sulla denuncia (che lasciamo alle testate giornalistiche)". La domanda è chiarissima: "Quando si parla di un blog amatoriale che riporta chiaramente che la notizia proviene da fonti esterne bisogna applicare le stesse rigide regole", le regole cioè applicate alle testate giornalistiche? "Eppure - osserva Rodriguez - sarebbe bastato chiedere al webmaster di rimuovere l'articolo".
Il blogger denunciato gestiva il sito
CinidiSicilia che ora in home page pubblica un sunto della propria vicenda, e solo quello: "(...) per questo il titolare del dominio è stato denunciato penalmente, per aver copiato ed incollato una notizia che a quanto pare risulta infondata e siccome abbiamo altro da fare nella vita per mandare avanti le nostre famiglie, ci troviamo costretti a chiudere tutto per non andare incontro ad ulteriori problemi"
I fatti li ha ricostruiti con Punto Informatico proprio il blogger denunciato. Racconta come nel settembre 2007 uscì "su molti siti Internet e probabilmente anche su qualche quotidiano locale (in totale sono una cinquantina i denunciati come me) una notizia riguardante casi di mala-sanità riscontrati dalla polizia in un policlinico siciliano. La notizia fu eclatante perché si parlava di topi morti e feti mal conservati, gli articoli riportavano riferimenti precisi a luoghi, forze dell'ordine e querelanti che avevano denunciato il fatto, con tanto di motivazioni, insomma tutto sembrava tranne che una notizia superficiale (ammesso che lo sia)".
"Ingenuamente - spiega a PI - ho ritenuto opportuno copiare ed incollare, così come il suo autore l'ha pubblicata, la notizia sul mio blog con tanto di fonte riportata in basso e screenshot del sito al solo scopo di commentarla con gli amici. Due giorni fa, a cinque mesi dalla pubblicazione, ricevo una telefonata della polizia postale che mi chiede di presentarmi da loro, lo faccio immediatamente e vengo formalmente denunciato".
Una questione bollente quella della
responsabilità dei blogger, un ambito nel quale non manca chi chiede giri di vite ed interpretazioni restrittive delle attuali normative, ad esempio per far ricadere anche i blogger nell'alveo della legge sulla stampa.
In questo caos normativo, e in assenza di una solida giurisprudenza che riporti il blogging ad un livello minimo di serenità, "l'unica cosa che ho potuto fare - racconta a PI il blogger denunciato - è stata quella di rilasciare una dichiarazione spontanea da allegare al protocollo che verrà inviato al magistrato dove ho tentato di spiegare la mia posizione, chiarendo che un blog non è una testata giornalistica, che non veniva aggiornato con alcuna periodicità, che la sua visibilità era pressoché nulla e che la fonte a cui ho fatto riferimento aveva sempre riportato notizie attendibili".
"Al momento - prosegue - sono ancora scosso perché mi reputo una persona onestissima, lavoro per pagare le tasse perché ne pago parecchie (circa il 66%), non riesco a mentire nemmeno ad un bambino e mai mi sarei aspettato che potesse accadermi una cosa del genere, sicuramente sarò stato ingenuo, ma come me credo ce ne siano parecchi tra i blogger, per questo chiedo la diffusione di questa notizia, per quelli come me... non per me, io ormai posso solo mettermi nelle mani di avvocati e magistratura".
I casi di blogger denunciati per diffamazione
aumentano di continuo prefigurando un clima ostile alla libera espressione del pensiero sulla rete italiana. Una situazione che rischia di diventare esplosiva: sono ormai decine i blogger italiani che rischiano un processo per quanto hanno scritto o quanto qualcuno ha scritto nei commenti ai propri post, o per un link ritenuto diffamante. Una situazione fin qui sfuggita al Legislatore, spesso incapace di seguire con la dovuta attenzione i nodi critici dello sviluppo della Società dell'Informazione. Lasciare che siano normative interpretate in senso restrittivo e la scarsa conoscenza della rete a determinare magari in tribunale quali debbano essere i confini dei diritti degli utenti nell'era digitale - si dice da più parti in questi mesi - potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang oltreché una nuova imperdonabile leggerezza di chi abita la stanza dei bottoni.
Ma allora a che serve tenere un blog e specificare e delucidare etc etc???
Adesso spero che non mi facciano qualcosa solo per aver riportato questa notizia, con tanto di link ovunque ce n'era il motivo.
ad maiora gente

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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 02:47 DI venerdì, 22 febbraio 2008 | in : commenti, giustizia, notizie, domande
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A Nicolosi, vicino Catania, un orafo spara per difendersi uccide due rapinatori ne ferisce un terzo. Il padre di uno dei due uccisi, in carcere per omicidio, perdona l'orafo e dice: "Non sono un boss come qualcuno ha scritto - ha spiegato l'uomo, che gli investigatori indicano come vicino alla cosca Santapaola - io avrei voluto che nessuno si facesse male in quella rapina, purtroppo non è andata così. Avrei voluto donare gli organi di mio figlio, ma mi hanno spiegato che non era più possibile, ho cercato di impedire che mio figlio prendesse questa strada, ma non ce l'ho fatta. È andata così. Non cerco vendetta ma verità".
La cittadina comunque si divide da una parte i difensori dell'orafo con un volantino che è stato fatto circolare: "Vergogna a tutti coloro che giudicano un uomo che ha difeso la sua vita e quella della moglie - conclude il volantino - sosteniamo chi ha avuto il coraggio di reagire".
Dall'altra invede chi "difende" i rapinatori con delle scritte sui muri: "Il gioielliere è un boia e un macellaio". "Gianni 6 un assassino", su un'altra "Gianni alla pena di morte" e su un cartellone pubblicitario "Davide e Seby nei nostri cuori per sempre" e accanto "Quanto oro vale la vita di due ventenni?".
Divento difesivista pure io, quanto oro vale la vita di una persona che si spacca il culo tutto il giorno per portare avanti la baracca, doveva farli accomodare e far fare loro tutto quello che volevano, doveva farsi ammazzare (anche se le pistole poi son risultate dei giocattoli, ma lui questo non poteva saperlo,che cosa avrebbe dovuto fare???
Ma purtroppo siamo in Sicilia, e di siciliani coglioni che hanno paura dei mafiosi ce ne sono parecchi, ancora...purtroppo!!!
ad maiora, gente!!!


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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 00:15 DI venerdì, 15 febbraio 2008 | in : commenti, giustizia, domande, notizie importanti
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FALSO CIECO DA 40 ANNI, GUIDAVA UN MOTOCARRO

LA SPEZIA - Si era fatto assumere come centralinista all'Inps della Spezia nel 1965, su segnalazione dell'Associazione Italiana Ciechi. La sua invalidità si era progressivamente aggravata negli anni fino a risultare non vedente al cento per cento. E dal 1991 si godeva la meritata pensione. Con un piccolo particolare: guidava un motocarro Ape e utilizzava senza problemi il telefonino cellulare.
La singolare vicenda di un uomo oggi settantaduenne, che ha ottenuto il lavoro grazie al suo handicap ed ora beneficia oltre che della pensione di invalidità anche di 800 euro al mese dell'assegno di accompagnamento, è stata scoperta casualmente dai carabinieri, durante un controllo stradale: l'uomo infatti guidava l'Ape senza patentino. L'anziano ha pagato la multa, ma quando i militari hanno ricostruito la sua posizione, è emersa la cecità al cento per cento, incompatibile con la possibilità di ottenere un qualsiasi tipo di patente di guida. Per oltre quarant'anni il falso cieco ha sfruttato il suo handicap senza che nessuno della Sede dell'Inps si accorgesse di nulla. Anzi, era stato più volte richiamato per essersi assentato senza permesso dal lavoro, naturalmente alla guida dell'inseparabile motocarro.
I carabinieri hanno segnalato quanto scoperto sia alla procura della repubblica, ipotizzando la truffa aggravata allo Stato, sia alla procura presso la Corte dei Conti perché valuti ora la posizione dell'anziano: sia per i benefici non dovuti ottenuti in passato sia per quelli di cui gode attualmente, come l'assegno di invalidità e quello di accompagnamento. Indagini sono scattate anche sui medici che hanno certificato la cecità assoluta. Ma probabilmente i professionisti non rischiano più nulla per le accuse che variano dalla truffa aggravata continuata al falso ideologico: infatti l'anziano è pensionato dal 1991 ed i reati sono ormai prescritti. Resta da chiarire come mai l'Inps, che aveva assunto l'uomo come cieco, non si sia mai chiesta come potesse guidare motorino e Ape.
E' vero che porta gli occhiali scuri, ma le riprese video realizzate dai carabinieri in numerosi appostamenti dimostrano che guida tranquillamente. Al momento all'uomo è stata applicata solo la multa per guida senza patentino: in attesa delle quantificazioni dei danni provocati alle casse pubbliche. E' probabile che a questo punto venga richiamato per una nuova visita medica di accertamento. Se lo Stato rivorrà indietro i soldi solo dell'indennità di accompagnamento è probabile che il falso cieco debba rimborsare alcune centinaia di migliaia di euro
fonte

L'ENNESIMO CASO IN ITALIA, E NON SARA' NEANCHE L'ULTIMO. RESTA IL FATTO CHE MAGARI AL POSTO SUO PER TUTTO QUESTO TEMPO CI POTEVA STARE UN INVALIDO VERO. MA ORMAI QUESTA PERSONA A 72 ANNI SARA' ANCORA PERSEGUIBILE???
ad maiora...gente

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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 11:19 DI mercoledì, 06 febbraio 2008 | in : pensieri, commenti, giustizia, notizie, scandali
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LEGGETE QUA:
Condannato per aver fatto sesso con una tredicenne ma non per stupro e con uno sconto di pena perché fra lui, 34 anni, e quella ragazzina tanto più giovane era 'amore'. Questa in sintesi la motivazione con cui il Tribunale di Vicenza ha condannato a un anno e 4 mesi Antonio Di Pascale, un macellaio vicentino per il quale l'accusa aveva chiesto cinque anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale. I giudici - come riportano i quotidiani locali dopo il deposito delle motivazioni - hanno accolto la tesi difensiva dell'avv.Teresa Ferrante, riconoscendo la "minore gravità".
Al processo la ragazzina disse che la loro storia era cominciata nel 2005 quando l'uomo la convinse a salire in auto e la indusse ad un rapporto sessuale. Secondo l'accusa, dopo il rapporto la tredicenne divenne succube dell'uomo, tanto che la relazione proseguì per quattro mesi.
La difesa invece ha sostenuto che lei era pienamente consenziente e inviava all'uomo 'messaggini d'amore'. I giudici hanno escluso lo stupro su minore (che prevede una pena fino a 12 anni di carcere) e hanno condannato l'uomo per atti sessuali con una minorenne (reato punito anche se la vittima è consenziente), ma concedendo le attenuanti generiche e della minore gravità perché l'imputato "é risultato coinvolto in un vero e proprio sentimento d'amore"
FONTE
CERTO ADESSO VIOLENTO TUTTE LE DONNE DEL MONDO...TANTO...SONO INNAMORATO...
ad maiora gente!!!
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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 11:38 DI giovedì, 29 novembre 2007 | in : pensieri, vita, giustizia, domande, stranezze
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NEW YORK  - Un giudice italo-americano di Niagara Falls, nello Stato di New York, Robert Restaino, è stato licenziato per avere sbattuto in carcere 46 persone solo perché un cellulare aveva squillato nel corso di una udienza in tribunale. I fatti si erano verificati nel marzo 2005: quando il telefonino aveva iniziato a squillare, Restaino aveva chiesto al colpevole di manifestarsi, ma nessuno si era fatto avanti.
Furioso, Restaino aveva fatto incarcerare le 46 persone presenti tra il pubblico, la maggior parte delle quali erano poi state immediatamente liberate dopo il pagamento di una cauzione. Ma 14 sfortunati, senza un dollaro in tasca, erano stati incarcerati nella prigione della contea locale. Bombardato di domande dalla stampa locale, il giudice aveva poi cambiato idea, scarcerando tutti. In queste ore una commissione disciplinare di Niagara Falls ha deciso di licenziare il giudice, giudicandolo responsabile di "un abuso di potere monumentale e senza precedenti".
E VABBE', MA CHE SIAMO TUTTI MATTI???
BOLZANO - E' stato 'condannato' un gallo, reo di disturbare il sonno dei vicini con il suo canto all'alba. Il suo padrone dovrà pagare 200 euro per il disturbo della quiete pubblica. L'episodio è accaduto a Malles, un paesino di montagna della val Venosta, nel Meranese. A denunciare gli strepiti antelucani del gallo era stata una donna che abita a poca distanza dal pollaio. Davanti al giudice, il proprietario dell'animale si è giustificato affermando che di galli ne aveva cinque e di averli ridotti ad uno solo per le rimostranze della vicina di casa. Ma almeno un gallo - ha sostenuto - è necessario per la sopravvivenza di un pollaio. Il giudice, però, non gli ha dato retta e con un decreto penale lo ha condannato a pagare 200 euro. Con il sostegno economico dell'associazione degli agricoltori Bauerbunnd, ora il proprietario del pollaio ha annunciato che ricorrerà in appello
FONTI ANSA
Non per parlarne male, ma è una cosa normale...
Non ti prendi la responsabilità dello squillo del telefonino e il giudice ti sbatte dentro con altre 45 persone, il tuo gallo canta (come è normale che faccia) e ti multa...
Mi sa tanto che quello che ho scritto tempo fa riguardo ad un'altro post:
POSSIAMO SOLO SCAVARE, CON LE UNGHIE E CON I DENTI!!!
AD MAIORA...
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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 00:50 DI martedì, 27 novembre 2007 | in : commenti, giustizia, soldi, scandali, notizie importanti
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CERTI DI SAPERE CHI SIAMO ANDIAMO AVANTI...PIENI DI INCERTEZZE!!!


Quanti di voi sanno che lo Stato elargisce ai giornali, periodici e quotidiani cifre che si aggirano intorno al milione di euro all’anno? Scopriamolo assieme! Preparatevi a fare un viaggio nel torbido mondo dei finanziamenti pubblici ai giornali!

1. “L’Avvenire”: il giornale della Chiesa più conosciuto d’Italia. L’Avvenire è l’organo della Commissione Episcopale Italiana e per dibattere sull’avere o meno il crocefisso nelle classi riceve dallo Stato Italiano ben 10 milioni di Euro all’anno. Più i soldi del lettore pagante!  
2. “La Stampa”: persino il giornale della Fiat grava sulle indebitatissime casse dello Stato. Il quotidiano torinese riceve ben 7 milioni di euro all’anno. Mica cotiche direbbe Totò. 
3. Il Sole 24 Ore”: Se il giornale della Fiat si becca i sui bei dindini (soldi pubblici ribadiamo) il giornale di Confindustria non è da meno, anzi è di più, con 19 milioni di euro all’anno! 
4. “Il Corriere della Sera”: il mitico corrierone, come tutti i giornali, ha rincarato il prezzo alla vendita portandolo ad 1 euro, pur percependo già dallo Stato 23 milioni di euro all’anno! E’ come se vincesse ogni anno il Superenalotto.
5. “La Repubblica”: Il Giornale fondato dal democraticissimo Eugenio Scalafari (quello che ha detto al microfono del direttore del tg1 Riotta che il popolo del V-day è un popolo di fascisti, per intenderci) prende la stessa cifra del Corriere: 23 milioni di euro all’anno! Ma spende anche 1.351.640 euro all’anno, di altrettanti soldi pubblici, per teletrasmettere la copia giornaliera del noto quotidiano in America o in Australia. E noi paghiamo la nostra copia e quella degli amici Americani!!! 
6. “L’Unità”: Qui andiamo sui giornali che sono organo di partito. L’unità riceve dallo Stato 4 milioni di euro all’anno, con i quali stampa 120 mila copie e ne vende 60 mila. Lo stesso vale per qualsiasi altro giornale di partito e per molti quotidiani come “Libero” di Feltri. 
7. “Sky”: Forse non lo sapevate ma lo Stato dà contributi anche alle tv di Berlusconi e Rupert Murdok. Addirittura le spedizioni del mensile di quest’ultimo dedicato agli abbonati Sky riceve finanziamenti pubblici e, quindi, è a nostro carico!
fonte

E POI DICONO CHE IN ITALIA SI LEGGE POCO...E SE TUTTI GLI ITALIANI SAPESSERO???
E I SOLDI A GIORNALI E ALLE CASE EDITRICI E 104 EURI PER COMPRARE UNA BANCONOTA DA 100...E POI ANCHE QUESTO:
Noi finanziamo "Il Campanile", il giornale di Mastella e dell'UDEUR (quindi un giornale di partito) con 1.153.000 euro l'anno e poi loro utilizzano questi fondi così:
 
- 40 mila euro versati a Clemente Mastella stesso per collaborazioni giornalistiche.
- 14 mila euro per l’acquisto di torroncini di Benevento spediti dai coniugi Mastella agli amici.
- 12 mila euro
versati allo studio di Pellegrino Mastella, figlio di Clemente.
- 98 mila euro
per viaggi e trasferte di Sandra Mastella (moglie), Pellegrino Mastella (figlio), Alessia Mastella (nuora) ed Elio Mastella (figlio).
- 1.150 euro
per beni acquistati al centro commerciale Cis di Nola da Sandra Mastella.
- 4.000 euro
per la benzina del Porsche Cayenne di Pellegrino Mastella.
- 36.000 euro per un contratto con la società Acros, di cui è socio al 50 per cento Pellegrino Mastella

CHE COSA VOGLIAMO DI PIU' DALLA VITA???
NON RISPONDETE: UN LUCANO...PER FAVORE...

admaioragente...
 
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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 19:12 DI lunedì, 26 novembre 2007 | in : pensieri, commenti, televisione, giustizia, notizie, domande
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Quando si dice: hai perso una occasione per stare zitto, leggete qua cosa spara CLEMENTE MASTELLA

(ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 26 NOV - La fiction 'Il Capo dei capi', in onda su Canale 5, 'andrebbe sospesa'. Lo ha detto a Gela il ministro Mastella. 'Manca -ha aggiunto- quell'aspetto educativo che rimanda ai valori di una societa' sana'. Duro commento del sindaco di Corleone Iannazzo: 'Il ministro dovrebbe occuparsi di fare funzionare i processi o degli effetti dell'indulto, piuttosto che pensare alle fiction'. Iannazzo ha organizzato per domani una marcia per dimostrare che Riina non e' un modello.

Io non capisco una cosa: ma i nostri ministri fanno a gara a chi la spara più grossa perchè ambiscono al premio "Mongolino d'oro" a fine anno???

ad maiora...gente!!!
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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 02:28 DI mercoledì, 21 novembre 2007 | in : pensieri, giustizia, scandali, notizie importanti
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USA: A 9 ANNI ACCUSATI DI STUPRO SU UNA BIMBA

WASHINGTON - Loro negano, sostenendo che l'amica era consenziente. Lei in parte ammette, in parte no. Resta il fatto che a nord di Atlanta, in Georgia, tre bambini di otto e nove anni sono stati fermati, e si trovano ora detenuti in una struttura minorile, con l'accusa di aver sequestrato e stuprato una loro amica di 11 anni. E' l'ultimo e il più clamoroso di una serie di episodi che vedono per protagonisti bambini. Non più e non solo ragazzi, dunque, ma bambini, addirittura sotto i dieci anni. I fatti di cui sono accusati si riferiscono alla settimana scorsa, ma sono stati resi noti solo oggi dopo che la polizia di Acworth, a nord di Atlanta, ha confermato di aver ricevuto questa denuncia da parte di una madre: "mia figlia di 11 anni è stata violentata. L'hanno stuprata tre suoi amici. Bambini...".
I tre bambini in questione hanno due nove e uno otto anni. Negano sostenendo questa tesi: la loro amica era consenziente. La polizia ha preso tempo prima di giungere a conclusioni definitive. Tuttavia secondo quanto finora ricostruito, i quattro ragazzini stavano giocando come ogni giorno fuori casa a Acworth, cittadina di 17 mila abitanti a nordovest di Atlanta, quando la bambina sarebbe stata portata a forza in un boschetto lì vicino e violentata da due di loro, mentre il terzo la teneva ferma. Questo è quanto la bimba avrebbe riferito alla madre, che a sua volta lo ha riferito alla polizia. I genitori dei bambini, invece, forniscono una versione diversa dei fatti.
Il capo della polizia di Acworth, Mike Wilkie, ha solo confermato che uno dei ragazzi è accusato di aver minacciato la bambina con un sasso prima di stuprarla. L'investigatore ha peraltro aggiunto che le indagini "sono ben lontane dal dirsi concluse". Il district Attorney di Cobb County, Pat Head, si è limitato a dichiarare che - data la loro età - i tre ragazzini se risulteranno colpevoli non potranno andare in carcere, ma rischiano fino a cinque anni di riformatorio. Tuttavia ha manifestato prudenza, perché il caso è delicato. Gli investigatori vogliono cioé fare piena chiarezza su un episodio che di fatto rappresenta una nuova frontiera della violenza in America. Gli episodi di stupro sono all'ordine del giorno, e molti di essi riguardano minori, ma mai prima d'ora si era verificato che protagonisti di una caso del genere fossero bambini con meno di 10 anni. "Questi ragazzi si meritano una lezione - ha detto la madre della bambina a una televisione locale - perché se sono capaci di fare certe cose ora, mi chiedo cosa saranno capaci di fare quando saranno teenager".
 I tre sono comparsi davanti al giudice, a Cobb County, vestiti come si usa fare con i detenuti: tre tute blu, visibilmente troppo grandi per loro. La loro vicenda fa seguito ad un altro episodio di violenza che negli Usa ha visto in questi giorni per protagonisti dei ragazzini: un bimbo di 12 anni ha ferito in modo grave suo fratello di 13 con un coltello perché non lo lasciava vedere il programma televisivo che voleva lui. Così è andato in cucina, ha preso un coltello, è tornato davanti alla tv e lo ha piantato nello stomaco del fratello. E' successo a Phoenix, in Arizona. Allibiti i genitori: quando sono tornati a casa, hanno trovato solo la polizia.

(luciano.clerico@ansa.itfonte ansa

NON C'E' CHE DIRE, ADESSO SIAMO TANTO IN FONDO CHE POSSIAMO SOLO INCOMICIARE A SCAVARE...CON LE UNGHIE E CON I DENTI...

ad maiora...gente

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SCRITTO...FORSE DA ME: LONEJEPS,CHE POI DOVREI ESSERE IO(DIPENDE DA CHE ORE SONO)!!!ALLE 05:34 DI sabato, 17 novembre 2007 | in : commenti, giustizia, notizie, domande, scandali
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BRANCO STUPRA RAGAZZA SAUDITA, A LEI PENA DI 200 FRUSTATE

Duecento frustate e sei mesi di galera, nonostante sia lei la vittima di uno stupro di gruppo. Una diciannovenne saudita sciita fu violentata un anno fa per quattordici volte da un gruppo di uomini a Qatif, in una provincia orientale della penisola araba. I sette, di osservanza sunnita, l'aggredirono mentre si trovava nella macchina di un estraneo alla famiglia della donna. Quest'ultima, stabili' un tribunale in primo grado, ha violato in questo modo la legge sulla segregazione sessuale: la pena stabilita inizialmente per lei era di 90 scudisciate. Gli uomini del branco, a loro volta, sono stati condannati a pene che vanno da uno a cinque anni di prigione; pochi, considerato che per reati di questo genere in Arabia Saudita si rischia la condanna a morte. In appello le pene, per entrambe le parti, sono state aumentate. Raddoppiate quelle per gli stupratori, piu' che triplicate le frustate per la donna, con la motivazione che questa avrebbe tentato di utilizzare l'attenzione ricevuta dai media per influenzare la corte. Il suo avvocato e' stato sospeso dalle funzioni. "La mia cliente", ha detto Abdel Rahman al-Lahem alla BBC, "e' stata vittima di un crimine orrendo. Credo che la sentenza sia contraria alla Sharia e alle convenzioni internazionali"
fonte repubblica

Cazzo, ma...si parla anto di diritti umani, di moratoria sulla pena di morte, e qui si manda in galera una donna perchè è stata violentata?
Ma che cazzo di mondo è questo???
E' una cosa già successa tempo fa e ne sappiamo qualcosa solo ora???


AD MAIORA, GENTE!!!

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