«Sanzioni del Codice della strada inviate per posta elettronica. Attenzione, si tratta di una trappola da virus che circola in questi giorni nelle caselle e-mail e non di innovazione tecnologica sulle procedure di comunicazione delle multe».Lo fa sapere il prefetto di Massa-Carrara Carlo Striccoli che mette in guardia gli utenti di posta elettronica e li sollecita a non aprire la propria casella quando a spedirla è il fantomatico ufficio <Sanzioni Cds>.
Le infrazioni, infatti, seguono ancora i canali usuali e ufficiali, che sono: preavviso di accertamento e successiva notifica per posta, ma non quella elettronica.
L’insidia che si cela dietro il messaggio è ancora più articolata: nell’oggetto del messaggio via e-mail appare la specifica <notifica sanzione dell’art. 141 Cds per divieto di sosta> o altra ipotesi - falsata o reale - prevista dallo stesso codice, e addirittura si indicano presunti “allegati”: verbale, foto dell’infrazione, modulo per l’eventuale istanza di archiviazione.
SONO GIA' ALCUNI GIORNI CHE MI ARRIVANO QUESTE FANTOMATICHE MULTE...NON NE HO APERTO NEANCHE UNA PERCHE' DA SUBITO HO SOSPETTATO QUALCOSA...
ad maiora gente!!!

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